
HISTORIA DE PARTO - segunda parte: NO HOSPITAL
Chegamos no hospital às 6 da tarde. As contraçoes, a esse ponto,eram exatamente a cada 5 minutos, com a duraçao de cerca um minuto. Esperei uma outra contração no carro para ter tempo para chegar no balcão com uma cara decente. Assim que cheguei me colocaram para fazer o que eles chamam de “tracciato”: deviam relevar o numero de contraçoes e eu tinha que apertar um botão a cada vez que eu sentia movimentos fetais. Me deixaram ali por UMA HORA!!! No meio tempo eu estava pessima por causa das contraçoes e da dor na coluna.
Apurado que eu não estava brincando, fizeram a consulta e constataram que eu tinha 1 cm de dilatação. SO??? Tuda aquela dor por UM centimetro! Eu ainda tinha que suportar outros 9. Mas eu pediria a peridural, mesmo depois de ver a agulha. Enorme. O medico me falou que eu não tinha cara de alguem que estava em trabalho de parto. “Nunca confie na expressão das mulheres...” ele disse. E me colocou na sala pré-parto com toda a tranquilidade, com uma flebo com penicilina, visto que meu exame deu positivo ao estreptococo (microbio que, se presente, pode infectar o bebe durante o parto). Doia tanto que eu pedi para a obstetra não deixar passar o momento de me dar a anestesia, e implorei para ele olhar. Ela, surpresa, viu que eu ja estava com 4 cm de dilatação. E logo 5. E 6. Eu sentia cada centimetro.. Ela chamou o anestesista e...surpresa! Ele estava ocupado! E tinha somente , e digo somente, um para o hospital inteiro. E não era domingo de madrugada. Era sexta-feira, 8 horas da noite.
Resultado: parto sem anestesia. A bolsa não rompeu, eles é que a romperam, entao meu bebe ficou protegido ate o fim. Me fizeram caminhar (que dor!!!) da sala pré-parto até a sala de parto com 9 cm de dilatação e me fizeram a episiotomia ( o corte na zona do perineo). Não senti o corte, mas as duas agulhadas enormes naquele lugar sim (deveria ser a anestesia local para aliviar a dor enquanto me costuravam, mas não funcionou)... Senti todos os pontos, mas não sei quantos fizeram. Não perguntei. Não mudava nada para mim.
Minha menininha nasceu depois de somente 2 horas de trabalho de parto, belissima, e a colocaram sob a minha barriga. Meu marido estava na sala de parto comigo e durante todo o parto me forneceu o carburante necessario: agua. Eu estava morrendo de sede. Ele estava atras de mim, e não precisou de um capacete porque não desmaiou. Pelo contrario, esteve muito presente. Devo dizer que ele viu tudo como eu via, do meu angulo,e não como a obstetra via.
A minha pequena logo estava com um otimo colorido, com uma pontuaçao de 9 em 10 no teste Apgar ( sao 5 parametros que avaliam o bem-estar do recém-nascido durante o parto e como se adaptou à vida extra-uterina, e é medido no primeiro e no quinto minuto de vida). Enquanto me costuravam me perguntaram o nome do bebe. Eu e meu marido queriamos ve-la para ter certeza do nome, e me perguntar isso com uma agulha nas minhas partes intimas não era exatamente o melhor momento... entao colocamos o ultimo nome que nos dois tinhamos gostado: Letizia!
Algumas pessoas me falaram que a dor passa assim que colocam o bebe sob a barriga. Mentira. Eu estava alucinada de dor!!! Meu primeiro alivio foi quando expeli a placenta.
Depois do parto me colocaram em observaçao por duas horas, mas eu podia estar com meu marido e minha filha. Pedi ajuda para amamentar e me falaram que me ajudariam no quarto depois. Grande erro. Quanto mais cedo se coloca o bebe ao seio, maiores sao as chances de amamentar bem.
Visto a velocidade do parto a flebo com penicilina estava ainda na metade, e entao minha estada no hospital seria um pouco maior, 3 dias.
“Entao esse é o inicio...” pensei. Agora era o momento de começar a conhecer meu filhotinho...
Siamo arrivati in ospedale alle 6 di pomeriggio. A quel punto le contrazioni erano esattamente ogni 5 minuti, con durata di circa un minuto. Ho aspettato un' altra contrazione in macchina per avere il tempo di arrivare in accettazione con una faccia decente. Appena sono arrivata mi hanno fatto il cosiddetto tracciato: dovevano controllare quante contrazioni avevo e dovevo premere il pulsante ogni volta che sentivo movimenti fetali. Mi hanno lasciata lì UN'ORA!!! Nel frattempo stavo malissimo per le contrazioni dolorose e mal di schiena.
Appurato che non scherzavo, mi hanno visitato e hanno constatato che avevo 1 cm di dilatazione. SOLO???? Tutto quel dolore per UN centimetro! Dovevo sopportarne altri 9. Ma avrei chiesto l'epidurale, anche se mi avevano fatto vedere l'ago. Enorme. Il dottore mi ha detto che non avevo la faccia di una in travaglio. “Mai fidarsi dalla faccia delle donne...” ha detto. E mi ha messo in sala travaglio con tutta la tranquillità, con una flebo con penicillina, visto che avevo il tampone positivo allo streptococco (microbo che, se presente, può infettare il bebè durante il parto).
Il dolore mi ha fatto chiedere subito all'ostetrica di darmi l'epidurale appena possibile, e l'ho pregata di controllare la dilatazione. Lei, sorpresa della velocità, ha visto che ne avevo già 4 cm. E subito 5. E 6. Io li sentivo tutti. Ha chiamato l'anestesista che...sorpresa! Era impegnato! E ce n'era solo, e dico solo, uno per tutto l'ospedale. E non era domenica notte. Era venerdì, alle 8 di sera.
Risultato: ho partorito senza anestesia. Le acque non si sono rotte, le hanno rotte loro, quindi il mio bebè è stato protetto fino alla fine. Mi hanno fatto camminare (che male !!!) dalla sala travaglio alla sala parto con 9 cm di dilatazione e mi hanno fatto l'episiotomia (il taglio nella zona del perineo). Non ho sentito il taglio, ma le due punture enormi in quel posto lì invece si (dovrebbe essere l'anestesia locale per alleviare il dolore mentre mi cucivano, ma non ha funzionato)...Ho sentito tutti i punti, anche se non lo so quanti me ne hanno fatti. Non ho chiesto. Non cambiava niente.
La mia bimba è nata dopo sole 2 ore di travaglio, bellissima, e me l'hanno messa sulla pancia. Mio marito era in sala travaglio e durante tutto il parto mi ha fornito il carburante necessario: l'acqua. Avevo una sete incommensurabile. Lui era dietro di me, e non ha avuto bisogno di un casco perché non è svenuto. Anzi, è stato molto presente. C'è da dire che ha visto tutto dalla mia stessa angolazione, e non dall'angolo dell'ostetrica.
La mia piccola presentava un ottimo colorito e un punteggio 9 su 10 al test di Apgar (sono 5 parametri che valutano il benessere del neonato durante il travaglio e come si è adattato alla vita extra-uterina, si misura al primo e quinto minuto di vita). Mentre mi cucivano mi hanno chiesto il suo nome. Io e mio marito volevamo vederla per essere sicuri del nome, e chiedermelo con un ago nelle mie parti intime non era proprio il miglior momento...allora abbiamo dato l'ultimo nome che piaceva a tutti e due: Letizia!
Qualcuno mi ha detto che tutto il dolore passa quando ti mettono il bambino sulla pancia... non è vero! Ero allucinata di dolore!!! Il mio primo sollievo effettivo è stato dopo l'espulsione della placenta.
Dopo il parto mi hanno riportata in sala travaglio, con mio marito e mia figlia, per stare in osservazione per 2 ore. Ho chiesto di attaccarmela al seno e il personale dell'ospedale mi ha detto di aspettare, che in camera l'avrebbero fatto. Grande sbaglio!!! Avrei dovuto insistere, perché l'attacco precoce aiuta l'allattamento.
Vista la velocità del parto la flebo con penicillina era ancora a metà, e quindi il mio soggiorno in ospedale sarebbe stato un pochettino più lungo, 3 giorni.
“Allora questo è l'inizio...” ho pensato. Adesso era arrivato il momento di iniziare a conoscere il mio cucciolo...
http://www.gyneconline.net/page28/page7/esami.html per gli esami in gravidanza.
Ciao Silvia!Credo che il mio sia stato molto meno doloroso del tuo!Ma in che ospedale hai partorito?
ResponderExcluirSte
Ciao Ste!
ResponderExcluirHo partorito a Palmanova (UD). Comunque mi sono trovata bene, anche perché il travaglio è stato veloce e il personale è competente. L'episiotomia, però, è da evitare. Ma meglio un taglio chirurgico che non una lacerazione...tu, dove hai partorito?
Ei Sil!
ResponderExcluirO hospital de Palmanova é limpinho e democrático. Ao lado da Sil estavam mulheres, maridos e irmãos de nacionalidades diversas, todos bem recebidos. O primário fazia as rondas e observava todas as mães e todos os bebês. Quente e silencioso, foi um ótimo começo pra Leti, já que lá fora chovia muito e estava uns 3 graus...
Beijos, sorella
Democratico, adorei! :o)
ResponderExcluirA San Daniele D.F.
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